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Il difficile tornare

(O ancora su… i disturbi traumatici post trasloco).

I ritorni sono sempre complicati. Rientrare nella vecchia taglia dop il Natale, in un paio di stivali dopo un’estate di ciociette, sul conto in rosso, a lavoro dopo le vacanze e a casa dopo un trasloco.

Ecco, siamo appena al 20 luglio e io ho già fatto le ferie e ho ancora più di metà casa e metà vita da tirare fuori dagli scatoloni.

Riprendiamo quindi in mano questa situazione, dopo esser partiti a soli 5 giorni dalla riconsegna di casa, con giusto il tempo di capire dove fossero scarpe e vestiti da montagna.

Ora, casa è sempre la stessa ma in realtà ora molte cose sono cambiate quindi non si tratta semplicemente di tirare fuori le centinaia di cose e rimetterle dove erano, ma riorganizzare il tutto, ottimizzare spazi, tempi e fatiche. È tutto molto diverso, il che è anche molto eccitante ma per il mio bisogno spasmodico di ordine è un po’ problematico.

Perché con il caldo, il lavoro… la sera mettersi ad aprire scatole e riempire armadi o montare mobili non è proprio il massimo. Infatti questo weekend siamo riusciti a dare finalmente una bella impennata e a poco a poco inizio a orientarmi meglio.

La seconda fase del trasloco è comunque un ulteriore momento di confronto con se stessi attraverso le cose accumulate negli anni. È rassicurante ritrovare i soliti piatti, bicchieri, quel pupazzetto o quel libro preso in quel viaggio… Ma a volte mi nauseo da sola a pensare a quante inutilità ho accumulato o a quanto mi sia stufata di avere magari da 10 anni le stesse posate, allo stesso posto.

Ecco perché penso che ci sarà un’altra bella ondata dal mercatino. Torniamo sempre alla vita di sempre, alle cose di sempre. Ma anche le cose e soprattutto noi possono avere un’altra seconda vita.

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Traslocando: il disturbo post traumatico da rientro

(Ri)habemus casa!! Finalmente da sabato siamo tornati in quella che era casa nostra ed ora diventerà la nostra super nuova casa stile Park Avenue 😀

Tante cose sono cambiate e sembra davvero di aver acquistato una nuova cosa. Mi ricordo 9 anni fa quando eravamo entrati per la prima volta, tutta la novità, le cose da acquistare… tutto, dai piatti agli armadi. Ora non siamo proprio a questi livelli ma come mobilio forse siamo messo peggio di allora. Perché molti mobili li abbiamo cassati e al momento non abbiamo ancora dei sostituti. Non sappiamo quindi dove poggiare le cose, lo scambio stanze e armadi mi sta creando non pochi scompensi ma soprattutto abbiamo centinaia di scatole da riaprire e smaltire.

Holghina anche ha i suoi scompensi, privata della sua stanza e del suo divano, guadagna posizioni sul lettone giocandosi la carta compassionevole del cane stressato da tanti cambiamenti.

Insomma, dobbiamo riabituarci un po’ tutti, fare pace con il cambiamento e riprender possesso dei nostri spazi.

Questa è una settimana corta a Roma e noi abbiamo mille cose da fare prima della partenza. Quantomeno, nello sparpaglio generale delle cose, provare a recupare quanto di più vicino ad un abbigliamento da montagna simil invernale, e che possibilmente ancora riesca ad allacciarmi, visto che persino qui ieri sera si è dovuto dormire coperti. Questo giugno è stato per me una manna, due settimane di luglio mela svango… rimarrà solo the big and hot august come scoglio finale.

Spero di riuscire a staccare un po’ qualche giorno perché poi sarà tutta una tirata di fiato sino a settembre. Purtroppo luglio non è il periodo ideale per allontanarsi a lavoro da me e proprio questi giorni mi è capitata una di quelle rogne bibliche che sicuramente mi darà qualche pensiero anche su.

Spero di imparare, dalla prossima vita, a gestire meglio il lavoro e soprattutto il mio rapporto ossessivo con esso e le responsabilità e i sensi di colpa per colpe che poi non ho. Un po’ di sano distacco basterebbe, oltre che sapere imparare a ridimensionare e dare il giusto peso alle cose.

Traslocando: l’accampamento

Eccoci qui, da domenica, chiuse le ultime scatole, smontata l’ultima Billy, portata in cantina l’ennesima cornice e abbiamo lasciato tutto in mano agli operai.

Io ne ho guadagnato in dolori, e sono di nuovo a riposo forzato. In più mi sto abituando alla nuova sistemazione, al letto non mio, alla TV senza Top Crime (!), a valigie e pacchi sparsi tra le camere. E sono passati solo 4 giorni. Queste notti non sono riuscita a domire bene, tra l’altro qua sembra essere autunno, spero davvero di riprendermi e non dover passare l’ultimo periodo a letto. Devo fare una exit strategy.

Mi scoccia anche stare a ricasco delle persone e vorrei evitare che alla fine di questo mese mia cognata e mia suocera mi odino perché non muovo un dito. :/

Riposo (quasi finito)

Oggi va decisamente meglio! Sono finalmente uscita e mi sento molto meglio, di umore sicuramente, di doloretti ancora un po’ ne ho o comunque mi stanco molto facilmente. Ma oggi ho fatto un sacco di cose. Sono andata ad ordinare le mattonelle e il pavimento per la cucina, quindi segnato una spuntina tra le varie cose del trasloco. Sono andata dal parrucchiere per una messa in piega che poi si è trasformata in spuntatina… perché come sempre i miei capelli iniziavano a sfaldarsi sulle punte, sono passata in farmacia e in profumeria per qualche nuovo prodotto beauty… scrub, maschere e un fantastico fondotinta Dior per questa faccia grigio topo. Infine un l’incredibile voglia di gelato mi ha fatto arrampicare su per il quartiere ma c’era troppa fila, ovviamente, e ho deviato per un cornetto Algida.

E questo sabato sta già finendo… a Roma è estate, fa caldissimo e finalmente un sole pieno illumina tutto. Ci voleva! Sicuramente qualcuno ne avrà approfittato per andare al mare, a me è venuta una gran voglia di uno spritz e sigaretta in terrazzo.

Speriamo solo che il caldo non degeneri. Voglio cercare di godermi questi ultimi mesi e acciuffare ultimi sprazzi di indipendenza… prima della nuova Tempesta!

Riposo – Day 8

Ufficialmente a casa da una settimana, sono stanca di risposare, è possibile? Stanotte mi sono svegliata alle 5 e non sono più riuscita a riprender sonno. Nonostante tutto, non mi sento affatto riposata. Ho una faccia da schifo, due occhiaie e un colorito bianco che neanche Dracula. Come diavolo è possibile? Forse sono tutti questi pensieri a stancarmi.

Da stamattina sono sul sito di Ikea a cercare di raccapezzarmi sui cambiamenti che attendono la mia casa e come salvare il salvabile, ossia senza dover cambiare metà mobilio oltre alla spesa già non indifferente della ristrutturazione.

Il numero dei pacchi nel frattempo aumenta e a breve non sapremo come muoverci. La beffa è inscatolare per poi dover ritirare fuori tutto dopo un mese. Per non parlare di tutti i quadri e le foto da riattacare sui muri appena intonsi.

Oggi c’è un sole bellissimo, eppure non riesco a vedere la luce.

Riposo – Day 6

Va meglio, molti doloretti stanno passando. A mio avviso potrei tornare già alla vita di tutti i giorni o quanto meno farmi il giro del palazzo, ma secondo il dottore meglio andarci cauti per tutta la settimana.

Ho ripreso a telelavorare, il che tutto sommato mi tiene occupata per gran parte della giornata e non mi fa fare strani giri di pensieri. Sono giornate molto luminose, sono quasi le otto e il cielo è ancora chiaro. Mi mancherà questa luce, questa finestra. Dopo i lavori cambieremo stanza da letto ed è più buia. Come il resto della casa d’altronde.

Già, in tutto ciò siamo nel mezzo di un semi trasloco perché per ristrutturare praticamente tutta casa dobbiamo svuotarla e trasferirci fuori un mesetto. Il trasloco è sicuramene una socciatura, tra l’altro metà dei lavori che volevo fare non posso farli quindi è più la spesa che l’impresa, ma c’è un qualcosa di catartico in tutto questo.

Affrontare un trasloco è un vero e proprio viaggio nel tempo e nei ricordi. Ripercorri, attraverso le cose e gli oggetti, un pezzo della tua vita, e decidi cosa vale la pena trattenere ancora o lasciare andare via e affidare alla tua sola memoria intangibile. Viviamo qui da 9 anni, e di cose ne abbiamo accumulate, sebbene chiuse in quelle scatole non sembrano poi così tante. Sono soprattutto libri, tantissimi e film, eppure troppi ne abbiamo buttati negli anni. Che poi buttare (o meglio, li porto al mercatino) i libri è davvero un peccato mortale ma davvero non saprei più dove metterli. Vorrei una libreria ancora più grande, ma al momento dovremo aspettare perché sicuramente per come la vorrei costerebbe più della ristrutturazione stessa.

E poi ci sono anche i vestiti certo, almeno per quanto mi riguarda davvero tanti, troppi, motivo per cui una delle cose che faremo sarà proprio un soppalco. È vero che nella mia vita ho affrontato talmente tanti momenti ponderali diversi che ho un guardaroba per tutti gli stati, dal secco al medio al cicciotto, ma rimangono troppi. Sono felice di essere in una fase detox dallo shopping, soprattutto quello online, ed è da fine anno che non mi compro niente. Non è affatto male.

Ad ogni modo, abbiamo appena iniziato e ancora c’è molto da fare, per non parlare di una cantina da svuotare e rimpinzare di tutte queste scatole. Sarà dura separarsi da questa casa per un mese, cambiare abitudini, dividere gli spazi e i tempi con altre persone (probabilmente mia cognata), specie in questo momento particolare della mia vita. Ma andava fatto. E anche questa, spero passi presto.

Riposo

A casa, e dovrò starci forzatamente per un’altra settimana almeno. Domani dovrò fare un piccolo intervento, chiamiamolo così, e mi è stato fortemente raccomandato un risposo assoluto.

Dottore che vuole dire di preciso riposo assoluto? Perché davvero, per me che passo lo swiffer anche all’una di notte e non riesce a non fare almeno 3 cose contemporaneamente, riposo è una parola alquanto opinabile.

E invece stavolta devo starmene buonina, distesa a letto, senza se e senza ma, perlomeno per 3-4 giorni. Quindi ho deciso di sacrificare il weekend, per stare il più possibile tranquilla dal lavoro.

Ma è un periodo di ansietta per varie cose, per quello che succederà, per il tempo che passa veloce e l’incapacità di staccare da questa vita.

Non vedo l’ora che arrivi domani, che passi la prossima settimana, che inizino i lavori bypassando tutto il discorso pacchi, che possa tornare presto a casa mia nuova e sistemata, che arrivino le vacanze…