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Ridatemi il Natale

Sono le 21, ancora poche ore e anche questo Natale sarà finito ed io sono già colta da un velo pesante di tristezza. Smangiuccio e bevicchio rimasugli, questo Natale è tutto uno strappo e un’abbuffata di citrosodina, non sono davvero più abituata a mangiare così tanto. Sono stati due giorni bellissimi, anche domani bisso famiglia e amici, ma le ore quando sono così belle, perché devono volare così veloci?

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Almost Christmas

Alla fine questo agognato break natalizio è arrivato. Cinque giorni di break che per me sono un vero dono in questo periodo in cui ho accumulato così tanta stanchezza che vorrei poter dormire fino al 2018. Niente vere vacanze, noi poveri sgobboni non possiamo permetterci di riposarci troppo perché dobbiamo lavorare comunque per chi ci dà lavoro. È la pubblicità, baby. Ma almeno il locale è chiuso e sinceramente dopo i racconti di ieri sera, ascoltando le storie di popoli in guerra e in miseria da sempre, non posso che sentirmi la persona più fortunata del mondo per essere qui, nella mia casetta, con i miei amori che sonnecchiano di là sul divano, un caffè caldo e una ciambellina e il pensiero di tre giorni di feste in famiglia.

Vi auguro tanta serenità, che è una parola di cui faccio abuso nei dépliant che preparo ma che mai come di questi tempi mi sembra così importante.

In road to christmas II

Questo sarà uno di quei weekend più stancanti di una settimana di lavoro, in cui dovrò fare mille cose, non mi fermerò un attimo se non per andare dal parrucchiere, visto che ho un’aureola di capelli bianchi da paura, ma scalpitando al pensiero del tempo che perderò. Vorrei fare mille cose prima di Natale e andare in mille posti, godermi persino spelacchio, vorrei fare cose per me invece anche questa domenica lavorerò, arriverò esausta al lunedì della settimana più di panico lavorativo dell’anno. Poi i clienti se ne andranno in ferie, per mete esotiche, e io tanto il 27 starò di nuovo al chiodo. Vorrei prendermi almeno una settimana di ferie ma tanto non potrò, vorrei potermene stare almeno un giorno feriale a casa, sul divano, a rincoglionirmi di film di Natale. Ce la farò?

In road to christmas

È un periodo decisamente pieno, che si è notato? Forse oramai è anche inutile continuare a parlare di periodo e renderci conto che la vita è sempre piena ed è sempre una corsa. Il Natale vero, non quello delle vetrine, sta arrivando e la cosa grave è che a casa mia ancora non ci sta manco un torroncino!

Break weekend

Sarà che è arrivato più tardi ma quest’anno l’autunno romano mi sta davvero sorprendendo. È un’esplosione di colori caldi, foglie di ogni sorta, tappeti su tappeti che la nostra mala amministrazione lascia marcire per giorni ma che regalano quella sensazione morbida e piacevole mentre cammini, forse un po’ meno quando piove. Quest’anno poi il Natale è arrivato prestissimo, ancor prima del freddo. Guardo su instagram le foto dei posti meravigliosi dove sono stata questa estate e sono quasi irriconoscibili. Che darei per stare lì. Quest’anno niente viaggi esteri prima e per le feste ma svariati weekend mordi e fuggi per la Toscana mi stanno regalando grandi soddisfazioni. I weekend sono sempre più full immersion di ossigeno e bisogno di tranquillità casalinga, tra settimane di lavoro sempre più forsennate. Da oggi mancano 30 giorni al Natale ed io non vedo l’ora di poter stare in tranquillità con la mia famiglia, tra buon cibo, vino e regali. Bisogna solo stringere i denti per 4 lunghe settimane.

Del tempo che passa

Un altro weekend è finito, pochi giorni e saremo già alla fine di questo ottobre, con un’altra settimana che si preannuncia elettrizzante. Weekend di strappi alla dieta, che per tre settimane è stata piuttosto irreprensibile ma oggi si festeggiava il piccolo Tommasino con amici che non vedevamo da un po’. Perché è sempre più complicato incrociarsi e poi quando sono a dieta lo so che non riesco a resistere. Qui ci sono sempre più bambini, sono felice per i miei amici che allargano le loro famiglie, ma penso a quanto siamo cresciuti e mi prende un po’ di magone. Perché non è che essere senza figli mi tiene lontana dalla vecchiaia anzi, forse è proprio il contrario. 

La mia croce

Dopo due mesi di tregua, o di visite molto veloci e sporadiche, è tornato a farmi visita il mio terribile mal di testa, da 6 giorni ininterrotti è qui con me, per darmi come al solito le batoste finali nel weekend. Poi siccome non mi rassegno che non esista medicinale al mondo che me lo fa passare (dopo aver consultato ben 4 specialisti) persisto nell’intossicarmi con il risultato che ora sono giorni che ho anche una pancia da sesto mese. Inutile dirvi quanto mi senta allegra e ben disposta verso il mondo in questi giorni.