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Di rientri e di vecchiaia

E come ogni agosto, se questo mese non fosse già troppo pesante, invecchio di un altro anno e mi avvicino sempre più irrimediabilmente agli anta. L’unica consolazione a cui mi aggrappo è che per QUEL compleanno, vorrò essere lontana, molto lontana.

È stato comunque un compleanno molto soft e tranquillo, visto anche che a Roma ancora non c’è praticamente nessuno, i miei baldi colleghi mi hanno offerto il pranzo e a cena me ne sono stata col marito. 

È finita anche questa prima settimana di rientro, devo dire decisamente tranquilla e lenta. Sono rientrata anche in palestra, nei pantaloni aimè rientro ancora un po’ a fatica, così come nella vita di tutti i giorni. Panni e pulizie che si accumulano, pranzi e cene che nessuno ha voglia di cucinare, spese che si procrastinano e questa estate infinita e caldissima che penso ci attanaglierà ancora per un bel po’.

Comunque siamo qui, più o meno pronti per settembre…

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Mea culpa

Non riesco ad essere costante con la dieta, né a limitarmi con il fumo. A lavoro continuo ad essere sotto botta e ho bisogno di svago e fughe. Pur consapevole che questi atteggiamenti tendono poi a farmi sentire ancora più colpevole. Insomma vorrei tanto essere una persona dall’alimentazione perfetta ed equilibrata, che ha una casa ordinata e di design che non inizia a cadere a pezzi, che ha i capelli curati, che va puntualmente dall’estetista, fa sport sempre, vita sociale, divora libri e film impegnati. Invece sono un’inguaribile e accidiosa disorganizzata.

Rest

Eccomi, in una domenica sera di una domenica un po’ inutile che però mi è servita, finalmente, a riposarmi un po’. Ci voleva un bell’acquazzone e un tempo grigissimo a convincermi a fermarmi un po’ in questo periodo che è una centrifuga di lavoro e alti e bassi. Domani inizierà un’altra settimana tosta, com diversi progetti da seguire e poche idee. Le responsabilità aumentano, i soldi no. Esco spesso tardi però mi sento di costruire qualcosa il che mi motiva e nonostante tutto mi sento molto soddisfatta. Un lavoro intenso stanca ma mai quanto uno noioso. Sarà una bella settimana di apnea prima della prossima in cui, se dio vuole, finalmente avrò qualche giorno di vacanza, i primi veri dall’estate che, tra l’altro, è sempre più vicina. Sono tornata a fare foto, in un progetto che mi piace molto anche se come al solito non so dove mi porterà. E poi ci sarà la full immersion pasquale, di nuovo un quel posto così lontano dalla mia quotidianità forsennata che è la Romania, nei suoi villaggetti più piccoli e, spero, ancora incontaminati. Così questa sera mi concedo un’altra bevuta, perché ho bisogno di rilassarmi e soprattutto di cedere ed essere un po’ debole, almeno in qualcosa. 

Brand new year

Un modo decisamente insolito per me di cominciare l’anno: una  bella e assolata mattinata al mare! Oggi persino il mare di Ostia sembrava bellissimo, potenziale, incontaminato, misterioso come un nuovo anno che fa capolino.

Tra vecchi amici e una lunga passeggiata parlando di ricordi, vecchie e nuove paure, rancori passati e superati, io e il mio amico di vecchia data pensavamo a quante ne abbiamo passate, quante ne abbiamo superate e siamo qui, con un anno che se ne va, insieme al tempo e ai pensieri, e un nuovo anno che ci ripromettiamo di vivere al meglio e soprattutto vicini a chi è sempre e più che mai importante tenersi stretto perché il capodanno, in fondo, serve anche a ricordarci che tutto ha un tempo ed è davvero tempo di non dimenticarcene e tenerci stretto ciò che vale, buttando a mare vecchie e inutili zavorre.

Buon anno e buon tempo a tutti! ❤️️

Pizzicori

E poi, purtroppo o per fortuna, c’è la musica che ti ricorda chi sei e chi eri.

Una ragazza dai capelli crespi e le gambe magre, che guardava film impegnati al Nuovo Sacher, sapeva bene il francese, indossava Doctor Martens blue, studiava con passione e successo, leggeva Thomas Mann, passeggiava per Roma fino a tarda notte, bevendo birra e parlando di politica, andava alle mostre senza capirci un cazzo, ballava ai concerti di Belle e Sebastien, si sbaciucchiava al Gianicolo e aveva molti amori di cui una costante: l’eterno Peter Pan.

Forse dovevo rimanere anche io sull’isola che non c’è e non crescere più. 

https://youtu.be/Cmgm8HWrYPE

Più 37

E anche questo compleanno, è andato e sarà un attimo scrollarsi di dosso anche questo numeraccio, per un altro anche peggiore. Mi sto troppo velocemente allontanando dal 3 e non so se sono pronta. Cacchio se sono tanti. 

Il tempo corre troppo veloce e non possiamo più tanto permetterci di perderlo, di sprecarlo. Basta una scossa per perdere tutto e per ricordarci del grande dono che è la vita. E io questi ultimi 3 voglio vivermeli al massimo. 

Meno tre

E ci risiamo… lunedì si ricomincia. Sono volate queste ferie? Certo, come sempre, ma sono state buone ferie, con i tempi giusti. Mi godo quindi questi ultimi giorni di semi pace romana, approfittando per fare qualche commissione: Ikea, dopo una vita (piena come sempre) per cambiare finalmente la copertura del divano, ho travasato una pianta che dovevo travasare almeno anni fa, ho provato a farne rivivere una e ne ho comprata una nuova. un po’ di pulizie, ma non come dovrei, dovrei fare più ordine e approfittarne per buttare qualcosa che la casa di nuovo straborda… forse lo farò domani. Ultimi attimi di sole, ultimo libro estivo. Qualche spesuccia e si ricomincia pian piano anche con gli allenamenti. Un chiletto l’abbiamo preso, niente di tragico. Centelliniamo le calorie fino al mio compleanno, che quest’anno per la prima volta trascorrerò al lavoro e quindi avrò bisogno di qualche vizio in più.

Cerco di godermi al massimo quest’ultima lentezza. Anche voi, non tornate, o tornate a poco a poco che qui non ci mancate affatto.