Ciaone

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Il fascino del nord

Chi mi segue forse avrà intuito il mio amore smisurato per l’Europa del nord-est. Amore che si traduce anche in una passione spasmodica per i gialli scandinavi. Oh io li adoro! A parte il thrilling di per sé io credo che siano scritti in una maniera magistrale, che non è affatto scontata per tale tipologia di narrativa. Io non riesco a staccarmi e mi fanno sognare quei posti, quelle atmosfere e quando citano posti – sperduti – in cui sono stata, mi galvanizzo. 

Questa estate abbandono l’est per il nord: un tour di oltre 2.000 km tra finlandia, norvegia e svezia. Sono posti sperduti, che vivono più di metà anno al buio e sommersi di neve. Probabilmente non sarei in grado e anzi adesso ho anche un po’ di ansia ad affrontare questo viaggio. Per noi abituati a tutto può non esser scontato adeguarsi al nulla della natura e dei paesetti. Certo, non è la miseria dell’Africa ma vi assicuro che anche stare in piccoli paesi dove non c’è nulla, ristoranti, negozi… alla lunga fa strano. Con la pioggia, il freddo inusuale per la stagione a cui siamo abituati. Sono eccitata perché al pari di altre mete esotiche, un viaggio in norvegia è da una vita che me lo sogno, anche per i costi che comporta. Ma quest’anno, con tutto questo smazzare, ce lo meritiamo. Baite, saune, loft. Morigerati ma anche viveur. Continuo a tornare sui posti prenotati, faccio il count down ma come sempre, prima di un viaggio, mi assale anche un senso di straneamento misto ad ansia di abbandono della comfort zone. Andiamo comunque molto lontani e per molti giorni… che avventura!

Quanto è bello e misterioso viaggiare, studi, cerchi, progetti e ti documenti ma quando poi sei lì, è tutta un’altra storia. Da vivere. E che storia. 

Count down

Dopo nuovi giorni intensi di afa e caldo mega galattico, stasera si torna a respirare con una leggera brezzolina che pare porterà con sé un po’ di pioggia.

Sta finendo anche questo ultimo lunedì prima delle ferie. Altri 4 giorni forsennati prima di staccare. Sperando solo di riuscire a staccare veramente visto che sono la prima ad andare in ferie e sicuramente la prossima settimana l’occhio alle mail ci scappa sicuro, aimè, oltre al fatto che c’è anche una mezza reperibilità per tutto agosto a causa di questi maledetti social. Speriamo bene.

Oggi stavo davvero a tocchi, due di pressione post weekend di emicrania cosmica come aimè e per fortuna, non mi capitava da un po’. Una domenica inutile a letto con i dolori e tutta l’estate che scorre di fuori. Oggi sono di cattivo umore, rimasugli chimici che spero passino presto, insieme a questa settimana. 

Pause d’energia

Anche questo è stato un bel weekend, al fresco dei monti. Mi piace andare al paese di mio marito. Sono paesini piccolissimi, c’è poco e niente eppure i paesaggi sono meravigliosamente rilassanti, oggi poi c’era un cielo blu pieno di nuvole buone e panciute, ti addentri per le strade e le case sembrano venire risucchiate dai monti in una sorta di tromp l’oeil continuo.

L’Aquila poi sta tornando più viva. È vero ci sono ancora tanti palazzi vuoti ma vedere locali che riaprono e tanta gioventù in giro fa ben sperare. E poi adoro quando Holghina è tra noi, entusiasta e vivace anche se quando non è a casa è più appiccicosa del solito, la mia cucciolona che vuole fare la grande. Ho dormito tantissimo poi. Un riposino di almeno un’ora ieri e oggi di più di due ore. Devo avere una stanchezza addosso atavica, che spero si diradi prima di questa partenza che non arriva mai. 

Oggi però a Roma si sta bene. Siamo tornati presto e sono andata a farmi un tuffo in piscina, si stava da dio e ho preso anche un po’ di sole buono. Mi piace troppo la mia piscina estiva. Sdraiata guardo il profilo dei palazzi di periferia, eppure mi sembra di sognare stando su un attico a Brooklyn. 

Sarà dura tornare a lavoro, un’altra lunga settimana. Spero la penultima. 

Take it easy

Si tira il fiato questo venerdì, afosissimo venerdì di un’estate sempre più torrida. Venerdì casalingo ma domani si va per i monti, per provare la macchina nuova e trovare un po’ di refrigerio… speriamo! 

Io mi godo un buonissimo bicchiere di cataratto in terrazzo, anche se non tira un filo di vento. Non è un’estate molto morigerata, all fine ho anche rimandato il controllo dalla nutrizionista. Mi scoccia un po’, poteva andare meglio visti i soliti sacrifici invernali, ma l’estate è fatta troppo di birretti e aperitivi perché il lavoro prima delle vacanze è sempre quello più duro.

A me mancano due settimane salvo problemi. E poi ciaone!!

Briciole

È un bellissimo sabato oggi. C’è vento, un cielo azzuro gonfio di nuvole serene, non fa caldo né c’è afa. Ma oggi lavoro, ultimo sabato, ultimo sforzo prima di chiudere questo capitolo e tirare anche i soliti bilanci di questa stagione fotogafica, la quinta da che abbiamo messo in piedi il locale. Un locale che inizia ad avere un sacco di acciacchi, che richiede le sue cure, come tutte le cose. Se ci guardiamo indietro le cose fatte sono tantissime. Le persone entusiaste di noi sono molte e davvero c’è da essere orgogliosi. È raro, soprattutto in questo Paese, costruire qualcosa di tuo. Il problema è che non basta mai e devi comunque continuare a farti il mazzo, non puoi mollare mai, devi cambiare, evolverti, non fermarti. Invece io a volte ho bisogno dei miei tempi, di pause, distacchi, ritorni. Quest’anno sono stata felice di esser tornata a fotografare. Fotografare mi piace. Mi piacciono le mie foto, come fotografo. Ma è tutto il dopo che spesso mi toglie l’energia. Questo sassolino perso nell’oceano, che nessuno troverà mai, mi sfianca. 

Io & te

Oggi è stata la prima “sera” in cui sono uscita dopo mesi. Un pomeriggio  a Villa Pamphili e poi un aperitivo. Quindi, a dire il vero, proprio sera non è. Mancano 10 giorni alla chiusura del locale, un ultimo sforzo e almeno un lavoro per un po’ lo accantoniamo e chissà che si ritrovino le forze. L’inverno è brutto uscire che fa freddo, ma anche ora… la verità è che diventiamo sempre più pigri e abitudinari e non va bene. Ma il fatto è che dopo tutto il giorno fuori, tardi a lavoro o poi palestra, sempre attenti a mangiare… e quando si esce? E poi casa mi manca. Però anche Roma mi manca. Mi manca la sua bellezza di un tempo ma mi manca anche la mia Roma e non è giusto trascurarla così. Dai, ancora un mese, impegnamoci un po’!