BronzettAnais

Non c’è niente da fare… un corpo tonico e abbronzato ne batte uno bianco e flaccidino 6-0 6-0.
Sì perché non si tratta solo di una questione di peso, di essere magri o rotondi. Ci sono certe donne rinsecchite, raggrinzite, con buchi di cellulite ovunque, seppur nascosti da jeans superaderenti e seni sgonfiati da anni di diete dissolute, che sembrano palloncini sfiatati.

La bellezza di un corpo in forma va oltre ed ha significati diversi, associati a concetti positivi come una vita attiva, un’alimentazione sana, o semplicemente culo per un metabolismo fortunato.

Ecco io non vorrei essere semplicemente magra, perché volendo ci sono buoni tutti… vorrei trattare il mio corpo come un tempio. Scolpirlo come un’artista fa con il marmo, nutrirlo come si deve, bagnarlo con le giuste dosi di sole.
Una sorta di bronzetta di Riace…

Ok, mi metto all’ombra…

Cronaca nera di quartiere

A: “C’era un sacco di polizia davanti al Solarium a Piazzale Tosti. Macchine, luci blu, fotografi, uno con una videocamera… o è successo qualcosa o stanno girando un film…”

C: “Ma sì, vedrai che staranno girando un film… allora che ci mangiamo a cena?”

Beata ingenuità di noi, gente per bene.

ROMA, GAMBIZZATA LA TITOLARE DI UN CENTRO
ESTETICO. “AGGUATO NEL SUO NEGOZIO”.

Niente nuove, buone nuove

Ogni mattina, per forza di cose, mi trovo a controllare l’iPhone. E’ un comportamento detestabile, lo so e mi odio per questa sorta di schiavismo a cui mi sono autocondannata e da cui non riesco a liberarmi. Ogni mattina le notifiche sono di almeno 20/30 nuove mail. Ogni mattina, non so perché, eseguo questa operazione con tanta trepidazione. Sono una di quelle persone che ama le sorprese. Amo scartare i regali senza sapere cosa possa esserci dentro, così come amo farne e studiare le reazioni di chi ho di fronte. Qualsiasi sorpresa, anche di poco valore, che si tratti di una scatola di merendine o un uovo di pasqua. Amo sorprendermi ed essere sorpresa, e per quel certo non so che di infantile che dimora in me, non capita poi così di rado.
Quindi è quest’indole, tutto sommato da entusiasta, che ogni mattina mi spinge a sfidare il sonno e la fortuna, passando quel dito sul display. Magari la vincita inaspettata di un concorso, una proposta interessante, la mail di un vecchio amico, un’eredità che spunta dal nulla, un botto improvviso di iscrizioni al WSP o di richieste di matrimoni.
Invece sono sempre le stesse cose, mail e mail commerciali inutili, cose cose solo cose.
Forse, le emozioni non possono spedirsi via mail.
Ma non ne sarei così sicura.

La stella di Cesare

Cremonini: al via il tour, sold out 5 date.

Io certe cose non mele spiego. Che poi non è neanche il peggiore, Cremonini. Magari solo riuscisse a fare qualche canzone senza doverci mettere per forza in mezzo caffè, marche di sigarette e veicoli.

Melo salvano ricordi, di un vecchio ferragosto pugliese, tra gli ulivi e i ruderi, a cantare a squarciagola “Ma quanto è bello fare un giro per i Colli Bolognesi…” perché di fatto mi piaceva uno di quei pizzi, e poi perché mi faceva troppo ridere la mamma della mia amica che, con accento romano, ci urlava: “Cesareee, Cesareee, quanto sei bono”!
E poi sarà, st’immagine di questo business man con un’idea in testa e un garofano rosso, che si innamora della ballerina di jazz che legge William Blake mi solletica l’animo romantico.

HolyDays

Quest’anno più che mai ho voglia di vacanze. Oddio, non che gli altri anni ne avessi meno, quando si tratta di partire sono sempre in prima linea. Ma stavolta ho davvero voglia di relax.
Questa estate è così… sarà l’esser tornata a lavorare 8 e più ore al giorno chiusa in agenzia, ma quando esco vorrei che le giornate non finissero mai.
Ho voglia di aperitivi in centro, di amici, di passeggiate e birre ghiacciate o anche solo di leggere un libro al parco o in terrazza. E, stranamente, anche voglia di mare e tramonti e piedi nella sabbia fresca del primo mattino. E di cieli stellati, odore di terra e sale, crema e grano. Più di tutto, voglia di perdere la cognizione del tempo.
Mi sento meno stanca di altri periodi intensi di lavoro ma la concentrazione inizia a vacillare.
Inizia il count down alle vacanze e… al verde dell’Irlanda!!

Saldisaldisaldi

Alla fine ci sono ricascata e l’animo fanatico torna a far prepotentemente capolino. Perché l’anno scorso mene sono stata un po’ più buonina: non lavorando, o almeno non avendo un’entrata fissa, tutto era superfluo. Ma quest’anno il richiamo dei saldi è stato più forte di una Circe incazzata. 
Che poi non è solo il bisogno di comprare, il vestito che manca, la scarpa non abbinata. E’ più l’idea di accaparrarsi il capo a prezzo esagerato, che anche se non ti serve ora, prima o poi ne avrai bisogno. 
Poi non so, sono in una fase di cambiamento in cui alterno fasi freak a giornate che vorrei vedermi come una donna in carriera, che non sono e non sarò nell’animo ma magari nell’abito. Mia sorella una volta mi disse che io e l’eleganza siamo due rette parallele… più o meno. Forse è vero, forse a volte faccio accostamenti del cavolo, oso un blu con un marrone, un rosso con un viola, le scarpe non sono mai abbinate con le borse e tendo a ripetirmi, anche perché il mio fisico non mi aiuta molto. Però nel mio piccolo penso di avere un mio stile, a volte convulso, spesso ordinario, bipolare, un wannabe french o almeno… swedish. 

Insomma sono sempre io, e oggi che ho una maglietta, nuova per l’appunto, più sbrilluccicosa del solito, in ufficio passo per elegante. E sotto i baffi sorrido, perché bastano 5 euro da H&M per sentirsi e apparire diversa, almeno all’apparenza. 

 

Ciao Stè

E così ti ritrovi a scoprire una funzione nuova di Facebook, di questo strumento social odi et amo… scopri che Stefano non c’è più, all’improvviso e non ne sapevi nulla.
Quel ragazzone cosí simpatico il cui inconfondibile accento ligure ti riecheggia in testa come se ci avessi parlato fino ad un minuto fa.
Stefano il poliziotto buono e il suo amore per le foto, i caffè nespresso e le uninche mance del WSP. Stefano che voleva fare il corso di PS, che non si attivava mai ma lo voleva fare solo al WSP. Stefano che ci ha regalato una cornamusa all’inaugurazione, che porta bene, porta guadagno… Stefano che mi taggava in foto stupidissime e io lo cazziavo… Stefano uno di quelli che ci voleva bene, ma bene davvero.

Ed è così… e salgono a 5 i profili tenuti su dall’amore e dal dolore di chi rimane per chi improvvisamente e troppo presto sene è andato.
5 anime che son lì, che non ho il coraggio né voglio cancellare, perché erano 5 profili veri, mica gente così… e ogni tanto ci ritorno, anche se mi fa male… ci torno così come tornerò da Stefano e mi ricorderò ancora di quella voce e sorriderò.

Ciao Stefano!