Tintarella di luna

Il primo giorno di “mostrar le chiappe chiare” è x me sempre un trauma non indifferente..
Primo perché il più delle volte arrivi impreparata alla chiamata del costume, e mostrar le tue cicce su carnagione grigio topo in una piscina di palestrati che si sono allenati un anno intero non è il massimo, poi da anni mi interrogo sul famoso fenomeno abbronzatura integrale a cui non riesco a darmi mai esaurienti risposte.
Accanto a me vedo corpi dall’incarnato bronzeo perfettamente uniforme: non un segno, un lato più scuro o roseo dell’altro, una spellatura, una bollicina ..niente! Per un periodo ho pensato di emulare il fenomeno tramite lampade UVA indi x cui, nuda o quasi in una doccia solare, avrei dovuto ovviare al problema fianchi bianchi. Invece ne ho guadagnato solo in macchie della pelle e soldi da spendere in costosi trattamenti sbiancanti poi.

Solo che così il trauma è sempre più trauma. Nella mia pelle effetto fantasma mi ritrovo a scovare ogni peletto sfuggito alla ceretta e ogni ricrescita precoce, ogni bolla o neo neo, x non parlare delle croste dovute ai graffi del mio cane bislacco e dei morsi da zanzara tigre.

Ma, above all, i baffetti che mi sono dimenticata di farmi si stanno ossigenando e spuntano vistosamente, vincendo sulle microgocce di sudore, effetto dodicenne al I ciclo mestruale..loro sono oggi il mio vero sassolino nella scarpa e sì lo so che il tipo e la tipa davanti a me mi stanno
guardando proprio questo, vero??!

PS: xò la non più tanto giovane bionda con la cuffia di plastica con fiori attaccati modello mia nonna di Tarquinia mi batte alla grande!

Postcards from Latvia

Io lo so, lo sento che in una mia precedente vita, o futura chissà, sono stata una donna dell’Est, o meglio, del Baltico.
Si adesso non si vede, ho perso un po’ in altezza e preso un po’ in stazza, ma dentro di me batte un cuore lettone.

Torno a Riga a distanza di 3 anni e mene innamoro di nuovo. I suoi caffè, le birrerie chiassose all’aperto, i palazzi stil nouveau che si alternano alle case in legno diroccate. Quei vestiti colorati sgargianti, chiffon e trucco pacchiano, di contro ad un carattere all’apparenza freddo e distante, di chi prima di tutto deve decidere se fidarsi o meno.

E un lieve e nascosto senso di nostalgia, un tempo sospeso tra un passato pesante e un futuro ancora molto incerto.

Una città fatta di forti contrasti ma con un cuore romantico e combattente.
I ❤ Riga. E tornerò ancora!

20120618-133851.jpg

L’intima saggezza delle nonne

Credo che alcuni stilisti di intimo andrebbero denunciati…per maltrattamenti al corpo femminile.
Giornata d’inferno grazie all’intimo “invisibile” di una nota catena di lingerie di massa.

Ora capisco cosa si intende per mutanda che non si vede…perché evidentemente va a nascondersi ed incastrarsi dove invece non dovrebbe, facendoti passare praticamente per una che ha alla meglio le pulci, alla peggio le piattole a forza di grattarti giù a valle.

Facevano bene le nonne, con i sani e vecchi mutandoni…

(im) property of Anais

Scusate, ma la mania di mettere il copyright sulle proprie foto di cani, gatti, pesci, fiori, piante, per belle che siano, è proprio una consuetudine che non capisco.

Voleva fare la giornalista…

… Ma non a 36 euro lorde a “pacchetto notizie” mensili.
Che tristezza…
Poi a me 30 euro, mentre te esaminatrice/direttrice hai una borsa e un paio di scarpe che insieme varranno 200 pacchetti notizie!!ma baff…che Paese!
E cmq non so chi sia peggio, tra chi li offre e chi accetta di svendersi così, ammazzando il mercato.

Oggi pensavo a quanti e quanto improbabili colloqui ho fatto in poco meno di 8 anni di “carriera”, e che forse ci potrei scrivere un libro. E non verrebbe piccolo…
Solo negli ultimi 2 mesi ben 5!

Cmq mi consola molto il fatto che oggi non ero l’unica tardona anzi, cene erano anche di più “ageé”, x cui forse ancora ci sono speranze.
Ad ogni modo, mi chiedo ripetutamente se verrà mai il tempo della fine dei colloqui…chissà!!

Destock e detox yourself

Ma quanto cavolo è difficile resitere al canto di sirene intonato da fantomatiche creme miracolose?

Oggi sono passata davanti ad una farmacia dove mi capita di passare spesso con noncuranza, invece oggi, attratta da un richiamo lontano e quasi impercettibile, ho sentito l’esigenza di fermarmi.

E la vetrina era un tripudio di sabbia, stelle marine, granchietti e reti da pesca (mazza che fantasia sto farmacista!) tra cui si ergevano le silhoutte lussuriose di creme di ogni marca e ogni tipo.
Destok, detox, lipocell, liposculture, lipocul, levo de quà, piallo di là, caffeine, guaranà, supermegamiracolosi ritrovati adiposlim..
Che poi l’immagine che il mio corpo e la mia pelle o ciccia che sia vadano “destoccati” a mo’di pacco, mi fa anche un po’ antipatia..

Comunque, al momento ho resistito…in anni e anni di abbindolamenti e untuosità mi sento di spezzare una lancia solo a favore dei mitici fanghi guam e di una crema drenante della Lierac dalla bellissima confezione viola, che mi faceva pisciare più di un litro di birra.

Ma attendetevi prima o poi un altro post da lacrime di coccodrillo cicciotto e impomatato.

Trenitalia tho fregata!

Finalmente! Possibile che riesca a viaggiare in Europa ai prezzi più convenienti, e quando invece si tratta di visitare il mio bel Paese devo demordere a causa di tariffe ferroviarie a dir poco da capogiro??!

Ma finalmente questa volta le mie ricerche sono state ripagate! E cosi a settembre i cinici sene tornano a Venezia, per un romantico week end fotografico, e volendo anche cinematografico (essendo i giorni del festival) alla modica cifra di 56 euro in due a/r.

Si accettano proposte di lavoro come personal travel low-budget account!

Vecchie e sane abitutidini

Quando ero studentessa ogni giorno scrivevo la mia tabella di marcia sul foglio di un blocco notes. Ogni pausa quando non era sigaretta era intermezzo musicale: appena sveglia dopo il caffè, prima di iniziare, poi dopo pranzo, a fine pomeriggio e dopo cena se dovevo anche allungarmi un po’la notte.
Poi prima di richiudere il blocco mi dava un gran gusto sbarrare le cose fatte con la biro.

Ecco, anche ora mi organizzo le giornate così, fissando la mia tabella di marcia, altrimenti il rischio digressioni è enorme.
E giornate come oggi, che sono riuscita a fare tutto come da progamma, mi danno una gran soddisfazione!

Certo, non so perché abbia poi deciso di festeggiare il tutto ascoltando Giorgia…e il mio giorno migliore…