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Trenitalia tho fregata!

Finalmente! Possibile che riesca a viaggiare in Europa ai prezzi più convenienti, e quando invece si tratta di visitare il mio bel Paese devo demordere a causa di tariffe ferroviarie a dir poco da capogiro??!

Ma finalmente questa volta le mie ricerche sono state ripagate! E cosi a settembre i cinici sene tornano a Venezia, per un romantico week end fotografico, e volendo anche cinematografico (essendo i giorni del festival) alla modica cifra di 56 euro in due a/r.

Si accettano proposte di lavoro come personal travel low-budget account!

Vecchie e sane abitutidini

Quando ero studentessa ogni giorno scrivevo la mia tabella di marcia sul foglio di un blocco notes. Ogni pausa quando non era sigaretta era intermezzo musicale: appena sveglia dopo il caffè, prima di iniziare, poi dopo pranzo, a fine pomeriggio e dopo cena se dovevo anche allungarmi un po’la notte.
Poi prima di richiudere il blocco mi dava un gran gusto sbarrare le cose fatte con la biro.

Ecco, anche ora mi organizzo le giornate così, fissando la mia tabella di marcia, altrimenti il rischio digressioni è enorme.
E giornate come oggi, che sono riuscita a fare tutto come da progamma, mi danno una gran soddisfazione!

Certo, non so perché abbia poi deciso di festeggiare il tutto ascoltando Giorgia…e il mio giorno migliore…

People (and fashon) changes #2

Le simil Birkenstok dorate e sbrilluccicose sono quanto di più elegante che il mio abbigliamento estivo possa avere.

Eppure c’è stato un tempo che potevo dire la mia nelle notti localare romane (e pugliesi..)…but this must be the place…

Da donna a donna

Non ho mai avuto amiche particolarmente complimentose, né di conseguenza io sono solita andare troppo al di là di “quanto stai bene oggi” “che bella maglietta, ti dona il rosso” “che bei capelli”.
Mi chiedo però che effetto avrebbero potuto avere sulla mia autostima alcuni complimenti che leggo in giro, specie su facebook, fatti tra donne e donne:

“quanto sei bona amore mio”
“tesora sei fantastica, semplicemente bellissima”
“sei stupenda!”
“sei fantastica, un sogno”
“bella topolona!!!”
“bella patata, quanto sei gnocca!”

Senza voler assoultamente mettere in dubbio la sincerità e veridicità di certe affermazioni, ma non le trovate un po’forzate?!

Come per molte altre cose nella vita, da una parte ne sono attratta e forse mi piacerebbe che qualcuna una volta tanto mi dicesse che sono bella (forse un po’ meno che sono bona) forse perché il consenso tra donne è spesso molto piu’importante di quello dei maschi, ma dall’altra ammetto che mi creerebbero un certo imbarazzo.

Ma non sono poi gli stessi commenti che se poco poco celi facesse un uomo gireremmo i tacchi (oppure taceremmo di spam) infastidite?

Ma la notte…

Ultimamente vivo una notte tutta mia.
Da quando non devo alzarmi piu’ presto e ho cambiato bioritmo, la sera faccio fatica ad addormentarmi presto.

Son sempre stata una bambina che alle 21 sprofondava già nei suoi sogni fatti di caramelle e pupazzetti. Non sono mai riuscita a studiare la notte, né tanto meno a lavorare. Ho ricordi però bellissimi di nottate di chiacchiere e lunghe ed intime passeggiate, quando sembra che alcune parole e alcune confessioni possano venir fuori solo con la complicità del buio. Nottate fatte di sigarette fumate fino all’ultimo espirando tra le tapparelle delle mia cameretta, ma anche notti in ambulanza, su strade impervie e case disperate, tra le sofferenze degli ultimi, e quell’odore acre di sangue e sporcizia, che non dimentichi, la morfologia degli arti tra le tue mani spaventate. Come il suono di quelle costole, che massaggiavi quando era oramai troppo tardi..E vedere arrivare la notte più nera, quella da cui indietro non si torna più.

E poi ci sono nottate come queste, fatte di ore di musica e pensieri che vanno random, liberi di andare e tornare.
Al buio con me stessa sento di poter far tutto e le idee migliori mi scorrono tra le vene pulsanti del mio cervello, che ultimamente non conosce riposo. Mi sento forte e ottimista e possibilista.

Ma poi la mattina la luce spazza via tutto, e tornano i dubbi e le insicurezze e non c’è traccia di ieri.

Ecco perché vorrei che non finissero mai queste mie notti.

Tra le mie tante paure, l’unica che non ho mai avuto è quella del buio. Specie se esclusivo…

Buonanotte

Mode(‘s)

Ma c’è qualche moda lanciata, non so, da Dior, Gucci o Lady Gaga che prevede l’uso di enormi orecchini plasticosi riportanti la bandiera americana e inglese?
Perché le bancarelle di mezza roma, da sempre foriere di imitazioni modaiole d’alto bordo, ne sono piene.
Giovini, istruite un po’la vecchia anais..

Empty house(‘s fridge)

Frigo: “Mi sento vuoto.”
Anais: “Ok mi hai convinto. Vado a fare la spesa”.

Dio come odio fare la spesa il fine settimanaa!!specie con giornate come queste!!ma dato che non possiamo andare avanti alimentandoci solo delle patatine del locale, penso sia davvero il caso di affrontare il problema e gettarsi nella ressa.
Devo solo sperare nella voglia di sole e nei tanti esaltati che con 25 gradi gia staranno con le loro chiappe lampadate stesi su un lettino di Fregene.

Buon week end

Retròmarce

Mentre parcheggiavo mi si è spenta improvvisamente la macchina e il leggiuero rinculo ha dato un bacetto a quella appostata dietro. Things happen. Ovviamente al cospetto di un gruppetto di adolescenti baffuti che subito si è lanciato in una generale risata (sotto ai baffi di cui sopra).

Il motivo di tanta ilarità però non era tanto dovuto al mio uso maldestro della frizione, bensì alla colonna sonora dell’accaduto, che nella concentrazione avevo ignorato ma che a cose fatte mi sono accorta essere “hahahai delle iiisoooleee negli ooocchii”. Per cui ora agli occhi, appunto, di quei ragazzetti sarò per sempre la sfigata non piu’giovanissima che non sa parcheggiare e oltretutto ascolta tiziano ferro.

Che tra l’altro mi è anche molto simpatico ma… Che cavolo di canzone è?? E il titolo poi?? Vabbè che magari la mia scarsa dimestichezza con l’inglese forse mi farà canticchiare titoli anche peggiori. Ma non è tanto questo il punto, quanto che ultimamente non si puo’ sentire una canzone italiana alla radio senza farsi prendere dall’istinto di cambiare immediatamente. Son tutte lagne, e che due ppalle!!
Sarà anche questo un effetto del governo Monti?

Ps: prima giornata vera di primavera. E a me già hanno sudato i baffetti. No good!

Casi di omonimia

E dopo la tizia che fa gli assegni scoperti in banca, la parlamentare dell’Udeur, la professoressa di formazione e un’avvocata della pianura padana che tratta cause fallimentari
, mi mancava l’ominima lesbica che pubblica annunci alla ricerca di scapoloni voyeur.

Ebbene sì, sono finita x sbaglio, x omonimia e xké tutto il mondo ha un account gmail, in uno scambio di mail tra una coppia di lesbiche e un signore di 50 anni. E dai toni soft, garbati e riservati si capisce che è un vero e proprio approccio cui sono finita x errore e non si tratta di spam.

Che faccio interrompo l’idillio, ragguagliandoli sul corretto indirizzo mail o ignoro??

People (and fashion) changes

Caspita è la prima volta che vedo la Barale in una pubblicitá con dei capelli che non mi piacciono! E’ sempre stata una mia icona personale del capello da imitare, è un brutto colpo.
Certo mai quanto la notizia che il bellone di White Collar è gay.
Ma la vita deve andare avanti ed è ora che i miei capelli crescano da soli.

PS: mentre scrivo il bengalino vicino a me ha appena mollato una scoreggia. Però si è scusato. Anche queste sono cose che capitano…