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Capisco che per molti sia un concetto, o meglio, uno stile di vita difficile da comprendere, ma da casa si puo’ anche lavorare.

E non parlo di faccende domestiche (quelle fanno parte di un altro monte orario) ma ad esempio di redigere articoli (cosa per cui ci vorrebbe un minimo di concentrazione) oppure lavorare le foto per quei rari servizi a pagamento (leggasi matrimoni). Tipologie redazionali da scrivania, fa niente dove essa sia, se sull’indirizzo che hai sulla patente o su quello della busta paga.

Ora, passi il mio cane che quando mi vede a casa trova ogni pretesto e mimica facciale per simulare attacchi di cacarella ogni 10 minuti affinché sene possa scodinzolare al parco, al posto di vedermi smadonnare al PC.

Ma mia madre, che a onor del vero dovrebbe conoscermi da 32 anni, perché ogni volta che le dico: “sto a casa, devo lavorare”, risponde con: ” ah vabbe’ io invece non ho niente da fare per cui passerei a farti compagnia, magari ti passo l’aspirapolvere, facciamo 2 chiacchiere..”

Grazie mamma, che almeno tu riconosci il lavoro di tua figlia!
Ti voglio bene
(sul serio).

La vergogna della spesa random

Prendete una giornata intensa di lavoro non ancora finita, aggiungete il salto al super per la spesa, come sempre fatta random tanto ti basta il cestino e invece ti ritrovi con l’insalata sotto le ascelle, il pane tra le cosce e la bottiglia di vino (immancabile) in mano xké non hai piu’ posto. Unite la tipica fila lenta alla cassa, perché se non becchi il solito storno non sarebbe normale, condite con un paio di marmocchi urlanti che hanno deciso di ingannare l’attesa in cassa rovistando nel tuo precario cestino….e pergiunta commentando ad alta voce la tua spesa random (che x antonomasia non è mai sana), e mischiate con il seguente dialogo… Cosa può uscire?

Bambini: “uh papa’ ma quanta spesa ha fatto la Signora (!)… Che pizza”
Anais: (cercando di sorridere)…attenta bimba che se fai cadere la bottiglia ti taglia (sottotitolo: e io potrei usare i vetri per farti del male se non la pianti di ficcare il naso nella mia spesa random)
Bambini: “uh papa’ la signora ha preso un sacco di merendine..mamma non cele fa prendere perché dice che fanno diventare ciccioni…”
….
Cassiera ciancicante e ipersmaltata: “pure le caramelle sono sue?”
Anais: ” eh si”
Bambina: ” iiiiih le caramelleeeee!! Papaaaa cara mmmeee lleee”
Cassiera: “è tutto? Vòle la bussta? Cho solo quella di carta che viene 20 scentessimi”
….

Devo aggiungere altro?!
E poi mi stupisco se il mio spirito materno è sempre piu’latitante…

Per inciso, cara marmocchia, le merendine erano light!!!!

Il pelo non fa donna

Vorrei tanto conoscere quel genio di copy che per la campagna contro l’uso delle pellicce si è inventato lo slogan “Il pelo non fa donna”.

Per carità, son la prima ad essere contraria all’inutile e perfido vezzo di indossare animali barbaramente uccisi e braccati, ma…. Il pelo non fa donna??? In un mondo dove non si possono piu’dire parole come uccello o patata senza generare risatine sotto i baffi ?? (giusto x rimanere in tema di pelo). Ma andiamo?!

Ora si che avrò l’ansia di dover andare dall’estetista con una certa regolarità, dato che un cartellone 6metrix4 melo ricorderà tutte le mattine.

Boicotta le pellicce!! (e le campagne pubblicitarie sceme!!)

Amori metropolitani

E dopo i puzzoni dall’ascella pezzata allergici all’acqua e i mangiatori incalliti di aglio, cipolla e cumino dall’alitosi killer, la categoria peggiore che si puo’ incontrare sull’autobus è quella dei pomicioni incalliti.

Quelli che non curanti della folla, piu’ o meno curiosa e della ressa, continuano a darci giu’ e a limonare come se niente fosse. E non c’è botta o “scusi” o “permesso” che li fermi.
Tu sei lì lì dal cadere perché hanno deciso di arpionarsi all’unica maniglia manco fosse un’altalena erotica e per discrezione ti devi pure stare zitta e non interrompere perché rischi anche di passare da guardona e beccarti un “cazzo ti guardi” accompagnato da uno schiocco big babol all’uva.

E “passi” con gli adolescenti ma vedermi di prima mattina 2 adulti, anche in là con gli anni, ripassare il kamasutra no, che 2 cojoni!
E prendetevi una stanza a ore, altro che 30!!!

E’ sempre una questione di centimetri

Chi x la pancia, i fianchi larghi, il sedere grosso, chi per il seno troppo piccolo o troppo grande, il naso aquilino, le gambe tozze, i denti storti, i capelli ricci o troppo fini o troppi…
Noi donne abbiamo sempre un motivo per lamentarci di noi stesse, e se non lo abbiamo troviamo anche “simpatiche” compagne di sventura pronte a farci notare i nostri difetti.
Ora, senza starvi ad indicare quanti già posso annoverarne nel breve elenco riportato poche righe sopra, c’è proprio un aspetto del mio corpo che proprio non mi va giu, perché mi crea in effetti problemi nella routine casalinga.
Madre natura non poteva concedermi non dico 10 ma almeno 3-4 centimetri di piu’, cosi’ da potermi permettere di portare le borse della spesa decentemente, non strusciandole né arpionandole al braccio, con conseguente anchilosi dell’avambraccio e rottura dei cazzo di manici biodegradabili 9 volte su 10??

Anais, tu mangia??

Dialogo sul 30 tra due suore, probabilmente slave, che presumibilmente non si vedevano da prima delle feste:

Suora A: “Allora come sono andate feste, vedo bene..”
Suora B: “Ah si si bene, sai solito, feste, eh cibo..eheh.. Ahah”
Suora A: ” Ehehe infatti si vede… Pure io…”
Suora B: “aaah ma intendi aahh ma noooo, che dici, tu come sempre, stai bene…”
Suora A: “Si infatti io dico te: tu mangia eh, ahaha tu 2 Belle Guanciotti!!!!”

La perfidia femminile non conosce confini, né tanto meno religioni.

Meglio nascondere la mia pizza, senno’ una mese magna, e l’altra sela magna!!!

Italians do it in a tvstudio

Mi chiedo, a fronte di tante giovani promesse disoccupate o stroncate sul nascere, come questa persona abbia potuto continuare a mettere piede in uno studio televisivo.

Ps: immagini per pubblico adulto, astenersi deboli di stomaco.

Cospirazioni

Ma perché la gente comune, più o meno allenata, riesce a fare jogging senza grosse difficoltà mentre se ci provo io mi coglie la terribile sensazione pruriginosa di essere assalita da uno sciame di formiche rosse con il risulato di tornare a casa piena di graffi e a dir poco sconvolta?

Tutto trama contro la mia remise en forme

Ps: si vede proprio che le feste sono finite, mai incontrata così tanta gente a correre per il quartiere.

Lei non sa chi sono io!!!

Se ti laurei in Giurisprudenza sei un avvocato? NO
Ti permetteresti di scrivere che lo sei? NO (si spera…)

Se ti laurei in Ingegneria sei un ingegnere? NO
Ti permetteresti di scrivere che lo sei?
NO (si spera…)

Se ti laurei in Architettura sei un architetto? NO
Ti permetteresti di scrivere che lo sei?
NO (si spera…)

Se fai un corso di primo soccorso sei un infermiere? NO
Ti permetteresti di scrivere che lo sei?
NO (si spera…)

E allora perché a certa gente basta frequentare un corso di 6 mesi in una scuola di periferia o peggio ancora pubblicare mezzo pezzo nn pagato per sentirsi improvvisamente fotogiornalista o, peggio ancora, giornalista????

Lo so che l’ordine è una brutta brutta cosa e che non dovrebbe esistere, ma esiste. E se io, pur con una laurea in settore e anni di gavetta e pubblicazioni, non mi permetto a momenti manco di definirmi redattore, xké certi soggetti millantano con facilità titoli da giornalista su tutti i social network possibili e immaginabili???

Quanto ce piace chiamacce photojournalist…

Io odio l’estetista

Anais: “ciao, dovrei farmi la ceretta..gamba e inguine”
Estetista: “ok, togliti i pantaloni”

Anais: “ok, fatto…pronta”

Estetista: “…tesò, sicura non ti serva una messa in piega invece?”

Ma chedueppallee
Oh ma io cho na vita, un marito, un cane, 3 lavori se va bene, è inverno, piove, fa freddo, le feste, buon anno, capiti che alcune priorità passino in secondo piano, non è che c’è sempre bisogno di ribardire, e chechezz…