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Anais LinkedIn

Dati i mala tempora, ho rispolverato il mio profilo LinkedIn.

Ora si che ho serie crisi d’identità.

Chi minchia sono? Possibile che ho fatto/faccio tutte queste cose un po’ sconclusionate tra loro?

I’m free to desire

Ecco il mio ideale di vita: all’aria aperta, capelli lisci, qualche kilo in meno, jeans, macchinetta fotografica in borsa, caffè bollente e libera per le strade di una città (in tal caso San Francisco, il ché non guasta).

Ma perché non puo’essere sempre così?

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Traguardi

Mi fa piacere che dopo anni e anni di gavetta e di blog, noti dai referr che la gente arriva al mio nuovo blog cercando “anais anais cinico”.

Il solito maschilismo patriarcale della nostra vetusta società.

Comunque, sempre meglio esser rintracciata grazie a mio marito che con chiavi di ricerca tipo “come scoparsi la collega” o “come schiacciare le pustole and / or pitiriasi rosae” … grandi cavalli di battaglia del vecchio blog!

Vi adoro!

Be Frost

Sono appena 3 mesi che sono sposata e il numero dei surgelati nel freezer si è triplicato.

Mi devo preoccupare? O forse dovrebbe iniziare a farlo il cinico?

Buoni Auspici

Il nuovo anno inizia con un tempo di merda, un incubo in cui diventavo una escort insieme ad una mia amica, massaggiando piedi di vecchi in alberghi sperduti, con un gatto nero che mi si pianta davanti l’auto e il 30 che salta la corsa.

Se il buon giorno si vede dal mattino…

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Things change

E’incredibile come luoghi che per molto tempo sono stati familiari, diventino quasi estranei.

Oggi mi son ritrovata a girovagare nei pressi del mio vecchio ufficio (che non è neanche molto distante dall’attuale) e dove dal 2005 al 2006 ho trascorso molte delle mie giornate e pause pranzo, tra una bancarella, un negozio, una pizzetta rossa e una visita dallo psicologo.
Eppure mi sembrava di essere quasi una turista: guardavo estasiata le mille vetrine, tra nuovi sfavillanti negozi e vecchie bottegacce servite da commesse scazzate dove ho comprato spesso i miei vestiti ( e dove oggi ovviamente non ho potuto trattenermi) e mi tornavano in mente persino occasioni in cui li ho indossati o vecchi colleghi che purtroppo ora non ci sono piu’.
Forse questo è cio’che più amo di questa città: come nel suo essere eterna e giurassica sappia comunque rinventarsi e come, a distanza di anni, riesca ancora a stupirmi come una bambina davanti alla calza della befana.
Le vie della malinconia sono infinite.

Ps: pero’entrare da Castroni, una delle torrefazioni piu’famose di Roma, chiedere un caffè e sentirsi dire: “abbiamo eliminato il caffè “è triste e sconcertante, piu’che malinconico.

Attitude

È sempre così…prendere l’ombrello quando invece dovresti portarti un paio di occhiali da sole.
La vita è una questione di attitude.