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Postcards from Latvia
Io lo so, lo sento che in una mia precedente vita, o futura chissà, sono stata una donna dell’Est, o meglio, del Baltico.
Si adesso non si vede, ho perso un po’ in altezza e preso un po’ in stazza, ma dentro di me batte un cuore lettone.
Torno a Riga a distanza di 3 anni e mene innamoro di nuovo. I suoi caffè, le birrerie chiassose all’aperto, i palazzi stil nouveau che si alternano alle case in legno diroccate. Quei vestiti colorati sgargianti, chiffon e trucco pacchiano, di contro ad un carattere all’apparenza freddo e distante, di chi prima di tutto deve decidere se fidarsi o meno.
E un lieve e nascosto senso di nostalgia, un tempo sospeso tra un passato pesante e un futuro ancora molto incerto.
Una città fatta di forti contrasti ma con un cuore romantico e combattente.
I ❤ Riga. E tornerò ancora!
Trenitalia tho fregata!
Finalmente! Possibile che riesca a viaggiare in Europa ai prezzi più convenienti, e quando invece si tratta di visitare il mio bel Paese devo demordere a causa di tariffe ferroviarie a dir poco da capogiro??!
Ma finalmente questa volta le mie ricerche sono state ripagate! E cosi a settembre i cinici sene tornano a Venezia, per un romantico week end fotografico, e volendo anche cinematografico (essendo i giorni del festival) alla modica cifra di 56 euro in due a/r.
Si accettano proposte di lavoro come personal travel low-budget account!
Boa sorte
Ciò che più amo della fotografia è come riesca a farmi trovare nelle situazioni più impensabili, o in ambienti e tra persone che forse difficilmente mi troverei a frequentare o persino conoscere.
Salvo poi sentire che è esattamente lì che voglio stare e mi chiedo come è stato possibile non arrivarci prima.
E la forza che mi regalano questi incontri, le sinenergie che si creano, a volte sin dalla prima impressione, sono adrenalina pura, piccole pillole di buon umore misto ad eccitazione cui non riesco a sottrarmi.
Quell’emozione che ogni giorno è diversa, e le foto di ieri non saranno mai come quelle di domani..
Le spose di Anais
E così ci siamo. Finalmente sono riuscita a creare il giusto spazio per le mie spose e ho preso il coraggio di iniziare a pubblicizzare anche questo mio lato della fotografia, a cui mi sono avvicinata timidamente e con riserbo, ma a cui invece mi sto appassionando sempre più.
Purtroppo la crisi impone a molte giovani coppie drastici tagli nei propri budget, io e il cinico ne sappiamo qualcosa e abbiamo avuto la fortuna di poter contare sui nostri amici professionisti.
Ma conoscendo bene la realtà del precariato e delle difficoltà economiche di noi giovani, i nostri preventivi sono davvero competitivi in relazione al rapporto qualità/prezzo e soprattutto vengono incontro alle esigenze dei nostri sposi.
Non vi resta che farvi un giro sul sito e, se possibile, aiutarmi a farmi conoscere!
I’m free to desire
Let it snow
La legge di Murphy del fotografo
1. Se nella foga del lavoro inserisci una memory card al volo e la formatti: sarà sicuramente l’unica che ti eri dimenticata di scaricare sul PC.
2. Se scaricherai tutti i possibili e immaginabili programmi di recupero dati, quelli ti troveranno anche le foto del compleanno del nipote o della cocomerata di ferragosto del 2009, ma mai quelle 10-20 foto che secondo te spaccavano proprio.
3. Ovviamente quelle 10-20 foto riguarderanno un evento irripetibile e irreplicabile (vedasi il dietro le quinte di uno spettacolo dove ti sei imbucata di straforo e facendo gli occhioni da gatto degli stivali e non le foto dello spettacolo stesso che è in cartellone per settimane e puoi tornarci quando ti pare).






