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La vergogna della spesa random

Prendete una giornata intensa di lavoro non ancora finita, aggiungete il salto al super per la spesa, come sempre fatta random tanto ti basta il cestino e invece ti ritrovi con l’insalata sotto le ascelle, il pane tra le cosce e la bottiglia di vino (immancabile) in mano xké non hai piu’ posto. Unite la tipica fila lenta alla cassa, perché se non becchi il solito storno non sarebbe normale, condite con un paio di marmocchi urlanti che hanno deciso di ingannare l’attesa in cassa rovistando nel tuo precario cestino….e pergiunta commentando ad alta voce la tua spesa random (che x antonomasia non è mai sana), e mischiate con il seguente dialogo… Cosa può uscire?

Bambini: “uh papa’ ma quanta spesa ha fatto la Signora (!)… Che pizza”
Anais: (cercando di sorridere)…attenta bimba che se fai cadere la bottiglia ti taglia (sottotitolo: e io potrei usare i vetri per farti del male se non la pianti di ficcare il naso nella mia spesa random)
Bambini: “uh papa’ la signora ha preso un sacco di merendine..mamma non cele fa prendere perché dice che fanno diventare ciccioni…”
….
Cassiera ciancicante e ipersmaltata: “pure le caramelle sono sue?”
Anais: ” eh si”
Bambina: ” iiiiih le caramelleeeee!! Papaaaa cara mmmeee lleee”
Cassiera: “è tutto? Vòle la bussta? Cho solo quella di carta che viene 20 scentessimi”
….

Devo aggiungere altro?!
E poi mi stupisco se il mio spirito materno è sempre piu’latitante…

Per inciso, cara marmocchia, le merendine erano light!!!!

Io odio l’estetista

Anais: “ciao, dovrei farmi la ceretta..gamba e inguine”
Estetista: “ok, togliti i pantaloni”

Anais: “ok, fatto…pronta”

Estetista: “…tesò, sicura non ti serva una messa in piega invece?”

Ma chedueppallee
Oh ma io cho na vita, un marito, un cane, 3 lavori se va bene, è inverno, piove, fa freddo, le feste, buon anno, capiti che alcune priorità passino in secondo piano, non è che c’è sempre bisogno di ribardire, e chechezz…

Vergogna

Non si può lavorare a 10metri da Mondo Arancina, la rosticceria siciliana, e rendersi conto che non ci si mette piede da almeno 2 anni.

Arancini, pane&panelle, rustici…me sarei magnata tutto con gli interessi.

Post it a tema “Buoni propositi del 2012”
Non sottovalutare e dar per scontato il bello che ti circonda: (re)discovery Rome!

Some days

Di quelle giornate in cui il giorno diventa notte, la notte giorno e 24 ore sembrano piu’lente, in cui la colazione diventa pranzo e il pranzo cena, in cui l’orologio si dimentica e il mal di testa passa rilassandosi, in cui la mattina non conosce sveglie, il corpo strette divise da lavoro né ruoli sociali impropri, in cui si mangia con le mani davanti la tv, e il dolce si mischia col salato e il vino si sostituisce all’acqua e ogni strappo è lecito.
Di quelle giornate fatte di pigrizia e gola, vecchi film e divani fin troppo comodi ad accoglierti.
Di giornate come il Natale, almeno da queste parti, cene fossero di più…

Let it be

Sapere che c’è gente in giro in affanno, nella ressa, alla forsennata ricerca dell’ultimo regalo, del pandoro scontato e del capitone, in una gikane tra un carrello e l’altro, rende il mio starmene spaparanzata sul divano, sotto un plaid caldo e con hoglhina appicciata, decisamente migliore.

In sottofondo: Rescue Me – Stagione 4
Buon Natale a tutti!!