Sul finire di una vacanza (riflessioni)

In viaggio, di nuovo. In viaggio di ritorno, quello che il più delle volte non vorresti fare mai, o quando inizia non vedi l’ora che finisca, perché quando si torna la cosa migliore che ci si aspetta, è riabbracciare la propria casa o le proprie cose, e tutte le sospensioni lasciate.

E con queste vacanze così anticipate di sospensioni ne ho lasciate tante, e da lunedì si ricomincia tutto e sarà un’estate assai operosa, in prospettiva di un autunno molto incerto ed impegnativo, che auspico porti un vento nuovo.

La vacanza in montagna è andata benissimo, non ricordavo in verità molti dei posti che sono tornata a visitare come fosse la I volta, eppure sembrava non ci fossimo mai separati. Perché il legame che si instaura con alcuni luoghi, a volte va ben oltre il tempo e le distanze. E ci si può sentire a casa anche tra ragnatele di vecchi ricordi sbiaditi.

La montagna è bellissima e materna, ti accoglie nel suo ventre immenso ma devi saperti muovere per trovare gli angoli migliori e meno spigolosi. Un tempo mi arrampicavo, e sì con i miei sene facevano di scampagnate. Ora sì sono diventata più pigra e appesantita e allora la vivo a modo mio, godendo dei tempi lenti, dei temporali improvvisi e paurosi che poi però portano l’arcobaleno, dell’odore di fiero e legno, della cioccolata, sì anche d’estate non può mancare. Dei negozietti che sembrano unici e niente potrai trovare uguale altrove, altri sapori, più veri. Di quell’aria che sembra non guastarsi mai, delle nuvole tonde e piene che quasi puoi contare. Le chiese con le guglie spigolose, le baite abbandonate xké la crisi è arrivata anche qui, e quelle invece con i balconi fioriti e niente fuori posto. Perché tutto si può fare in montagna, tranne che lasciare il sentiero.

Sarà che io invece l’ho lasciato spesso questo sentiero, perché nella vita è anche bello perdersi, ma ci son momenti invece in cui si ha un bisogno forte di riconoscere un percorso preciso, un cammino, e quei segnali colorati diventano una luce forte cui aggrapparsi per ritrovare la propria strada, e per ritrovarsi…
E magari percorrere una strada guà battuta può essere d’aiuto, oppure no…

(looking for..)

2 thoughts on “Sul finire di una vacanza (riflessioni)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...