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Attimi inattesi di serenità

E anche questo luglio volge alla sua metà. Ancora due settimane e ci si rivedrà tra 365 giorni. Ancora due settimane e, teoricamente e tecnicamente, sarei in ferie. Sono state settimane un po’ dure a lavoro, tra gare, stanchezza, insicurezza e nervosismi e spero vivamente che queste settimane di stacco mi aiutino a ritrovare un po’ di entusiasmo e far maggiore chiarezza sul mio futuro. Che al momento questo è ma forse ho bisogno di guardarlo da un altro punto di vista o, semplicemente, con occhi meno stanchi.

È stato poi un inizio luglio decisamente funesto per il mondo. Sono successe tante cose brutte, come capita da un po’, da sempre, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo. Siamo diventati una lamentela continua, io per prima, e perdiamo troppo spesso di vista la fortuna che abbiamo nel poterci svegliare sani e sereni ogni giorno. Così io che vorrei essere sempre altrove, che vorrei essere sempre qualcun altra o sparire illudendomi di essere diversa in un posto diverso, lontana da ciò che non mi piace e da cui non ho coraggio di allontanarmi da sola, mi godo oggi la lentezza di questa giornata dopo 3 giorni di atroce emicrania, questo cielo azzurrissimo, le cicale, la brezzolina insolita per la stagione che mi arriccia i capelli, la pace della campagna in questo piccolo angolo di paradiso che ho la fortuna di avere sotto casa e la mia bella holghina, perché anche le ore che posso passare con lei diventano sempre di più un dono.

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Pistaa

Suppongo che il limite cittadino di 50 km/h sia stato, a suo tempo, debitamente ponderato e sperimentato.
Orde di scienziati ed ingegneri ad interrogarsi sul modo più sicuro di circolare in un centro abitato, con i loro aggeggini, gli stivali di nappa, i cappelli e i paltò avvitati.
Ora, ci mancherebbe che io dica di infrangerlo, ma non è da considerarsi infrazione anche allontanarsi per difetto? In autostrada ci sono limiti da non superare né da cui scendere.
Ordunque perché sistematicamente, con una media di un giorno su due, a me capitano sull’Ardeatina gli aficionados dei 20/30 all’ora?
Dico non è che sia una strada particolarmente bella, specie di notte, per assaporare il panorama romano. Che cazzo, possibile che certe lumache ambulanti, specie quando vado di fretta, debbon capitare sempre davanti a me?

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