Almost 2

Ci avviciniamo al compimento del secondo mese di Vittoria e per certi versi il tempo sembra volare, per altri – in particolare da mezzanotte in poi- non passare mai.

Questo perché mi illudo che dopo i primi tre mesi le cose possano andare meglio o essere più libera dopo l’allenamento. Lasciatemi illudere ancora un po’ vi prego.

Tra le storie che ho sentito, penso che poteva andare molto peggio, tipo notti completamente insonni, pianti perenni e continui o anche meglio, tipo 8 ore di sonno filate, ninne continue. Vittoria sta a metà, perché quando è serena è davvero uno spasso ed è tranquilla, ma quando si incacchia o ha la giornata particolarmente nervosa o appiccicosa, diventa davvero difficile da gestire.

Volano i momenti che riesco a ritagliare per me o per mio marito con cui a malapena riesco a cenare insieme senza strozzarmi; le ore in cui dorme o i momenti in cui è tranquilla da sola nella culla o nella sdraietta, in cui sorride e sembra volerti abbracciare.

Volano le ore tra una poppata e l’altra mentre non passano mai certe poppate infinite, specie la sera o quando sei più nerovosa e famelica quasi da staccarmi via mezza tetta.

Volano le settimane e il tempo che mi separa dal rientro al lavoro, momento che allo stato attuale mi sembra così insormontabile e impossibile. Sia per la fatica e la stanchezza atavica sia perché mi sembra impossibile dovermi separare da te.

Non nego che grazie all’aiuto dei miei familiari riesco ad avere momenti di tranquillità per farmi un bel bagno o un sonnellino, ma il più delle volte c’è sempre qualcosa da fare e da sistemare, pulizie, cambi stagione, e la stanchezza è davvero tanta. Quelle ore di sonno che riesco a racimolare, che sul momento sembrano ricaricarmi più del solito, all’improvviso sembrano un lontano ricordo.

Vorrei che passasse presto questo periodo per godersi di più il tempo insieme e iniziare a fare tante cose e andare in tanti altri posti oltre la piazzetta della Farmacia… ma al contempo lo scorrere del tempo e la tua crescita mi spaventano perché vorrei che rimanessi il mio batuffolino, la mia soglioletta spalmata sulla schiena.

Vedo e leggo, aimè soprattutto sui social, vite che vanno avanti, eventi, cose che accadono e cose belle da fare ed io mi sento in una bolla, fuori dal mondo, esclusa da tutto, dimenticata – o momentaneamente messa da parte – da tutti.

Dovrei godermi questo momento proprio per questo, ma non è facile. Arrivo ad invidiare persino chi va a fare la spesa o alla posta. Tutto scorre, e io mi sento fuori da tutto, bloccata su un divano, ricoperta di rigurgiti.

Circa 20 ore su 24 le passi stretta e avvinghiata a me, mi fai un po’ arrabbiare e perdere la pazienza e me ne dispiaccio tanto perché vorrei essere migliore per te, la mammina dolce e premurosa che meriti. E poi perché ti guardo e quando sento il tuo corpicino caldo e rilassato addosso, il respiro che sifa più profondo… finalmente trovo un po’ di pace e serenità.

E tutto il resto, forse, può aspettare.

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