Ottobrata anais

Un ottobre strano a Roma, alterna giornate pazzesche a tempeste di vento, pioggia e umidità che ti si infiltra dentro. Delle famose ottobrate romane, ancora non c’è traccia e a posteriori posso dirmi fortunata per come è andato il mio sudato matrimonio, visto che gli ultimi anniversari li abbiamo festeggiati sotto l’ombrello.

È inoltre un ottobre davvero in salita, sono finalmente iniziati i corsi e comincio a riprendermi poco a poco dalla fatica comunicativa. Abbiamo inoltre iniziato col botto in quanto ad eventi, con un mese pienissimo e tanta gente nuova che è passata a trovarci. Bravi noi!

È anche un mese affamato, dopo quasi 20 giorni di dieta ferrea, inizio ad avvertire i primi risultati. Al di là dei chili persi che, per inciso, sono 3, mi sento molto bene. Sono meno stanca e ho decisamente più energie. Devo dire che questa raddrizzata mi ci voleva, per il corpo ma anche per l’autostima. Ogni strappo che non faccio, ogni rinuncia in vista dell’obiettivo, mi fa sentire più forte e motivata. So che ancora il cammino è lungo e la tentazione è sempre dietro l’angolo. Vorrei affogare in una damigiana di Chardonnay e cospargermi di pizza margherita, e in compenso con le sigarette sono un po’ meno rigida. Ma la consapevolezza che se voglio, posso, mi dà fiducia.

Sono in un turbinio di stress in questo momento, emotivo e lavorativo, ma ogni tanto mi fermo ad osservarmi e mi dico: sei forte, sei tu, e ce la farai. 

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