Ed ecco che dopo una giornata di lavoro iniziata alle 9 e finita ora, quando hai fatto tanto, letto, scritto, parlato, incontrato e ascoltato persone e amici, lavato bicchieri e svuotato ciotole di arachidi tostate… passeggiare sola, con il mio cane, per il quartiere silenzioso che si prepara alla notte…beh, ha un non so che davvero libaratorio.
Buonanotte.
Archivio | aprile 2013
Errori di gioventù
Ma…non è per niente, ma certi ex fidanzati le cartoline dei loro viaggi con le fidanzate di turno non le potrebbero indirizzare direttamente a casa del loro amico? Perché mele devo trovare al locale mio??!
È proprio vero che certa gente non smette mai di stupirti.
Prendiamola con positività: almeno ho imparato il CAP, che a momenti manco sapevo.
L’imperfezione di un attimo
Vorrei essere una di quelle persone pacate, politically correct, diplomatiche, che hanno sempre la parola giusta, che appaiono così buone, che non si sbilanciano mai, che non prendono mai una posizione netta, non scontentando mai nessuno.
Mediani di professione, grigi perché non è mai né tutto bianco né tutto nero. Che non fanno mai polemica, né alzano i toni. O se lo fanno sono sempre cosi pacate da non accorgertene quasi. Pollyanne che accettano quello che c’è di buono da tutti, non conoscendo risentimento.
La verità però è che persone così invece proprio non le riesco a digerire, né ci riesco a legare, passano gli anni ma le distanze si fanno sentire. Se qualcuno mi sta sul cazzo ( e ho solitamente dei buoni motivi per pensarlo) non riesco a non farlo tanto notare, se sono stanca idem, scocciata o ti reputo poco interessante oppure supponente, montato o quanto di più lontano da me idem. Che poi forse non è sempre così, delle volte riesco a fingere, o comunque so certamente essere anche gentile. Ma non più di quanto serva e non sopporto chi lo è smaccatamente troppo. Cavolo, non sono un cerbero ma se non ho voglia di parlare non riesco a dire cazzate, né ho voglia di ascoltarne. E seppure telo dico col sorriso, la sostanza non cambia…per cui che te cambia?? Davvero ci piace essere perculati ma gentilmente, piano piano, col sorriso? A me no anzi, lo detesto.
Se reputo alcuni comportamenti ingiusti non riesco a soprassederci, se mi ferisci non riesco a non chiudermi nei tuoi confronti, se ho un’idea per quanto ogni volta mi dico di farmi i cazzi miei, vorrò invece dirla, anche se sarà contraria alla maggioranza. Se ci credo e se penso che valga la pena lottare lo farò, fino in fondo, di contro a molte altre cose per le quali non reputo affatto utile impuntarsi o sprecarci oltre tempo ed energie.
Vorrei essere quella sempre brava, bella e buona. E invece sono imperfetta, fragile e lunatica. Ho tanti difetti e sono incapace a nasconderli, e chi mi conosce bene lo sa e sa anche bene quali sono. Ma sono sincera. E di tutti i miei sbagli ho sempre chiesto scusa e ne porto addosso ogni conseguenza.
Forse è passionalitá, veracità. Però uno alla fine si caga anche il cazzo a passare sempre da matta o stronza perché ti ritrovi circondata da ignavi. Perché non voglio dovermi sentire sempre peggiore di quello che in realtà sono solo perché qualcuno è più bravo a disegnarsi migliore di quello che è.
Sono uno schizzo, una tavola imperfetta e assolutamente e volutamente incompleta. Ma, scusate se poco, unica nel mio genere. E, altro difetto, mi stufo anche abbastanza facilmente…e quando mi stufo…
E tutto il resto è noia…
Pasqua & go.
Alla fine come sempre la Pasqua è volata. Che poi, a conti fatti, si tratta solo di un giorno di vacanza.
Il tempo è stato ingiusto, grigio e umido, un po’come il mio umore.
Alla fine sono stati 3 giorni casalinghi e mangerecci. Ma non senza conseguenze, aimè. E da domani dovrò seriamente pensare ad una dieta…
Sono riuscita a far funzionare lo streaming così mi sono un po’drogata di serie TV, le mie preferite di sempre.
Ogni tanto ne ho bisogno. Romanticismo stucchevole e america…quell’america che mi è rimasta dentro e vorrei tanto ricontrare, ma per ora posso sognarla solo così.
Solo rivedendo la giostra di los angeles dalle riprese aeree di Santa Monica o la New York dei polizieschi o la Seattle della pioggia e dei dottori che mi sembra di conoscere come la mia città.
Non è la solita solfa dell’immedesimazione in storie che non si vivranno mai: amori estremi, carriere, successo, corpi perfetti. Per me è vedere posti e location che in alcuni casi forse non vedrò mai o in altri mi ricordano un viaggio favoloso che non potrò mai dimenticare.
Le serie TV per me sono un viaggio in giro al mondo, meglio di una guida lonley planet.
E poi da quando ho scoperto sky go e la tv on demand…niente sarà più come prima.