Archivio | marzo 2012

Segni (premonitori?) # 2

Ho pensato ad una persona questi giorni, una persona conosciuta nel 2005 e di cui avevo perso traccia, notizie e di cui mi ero dimenticata l’esistenza.
Mi è rivenuta in mente per caso, inciampando in alcune carte.
L’ho googleata, x vedere cosa stesse combinando.

Questa persona mi ha chiamato ieri.
Questa persona è una suora.

A rischio di essere noiosa ma… Devo preoccuparmi?
E se si, più di essere spiata da Dio o dal Dio Google??

Segni (premonitori?)

E’ grave a 32 anni avere ammanchi nella memoria? Buchi di cose/eventi/persone, di cui a malapena si ricordano i tratti, o i volti, ma non i nomi, le storie, o le situazioni che ci hanno insieme coinvolti?

Mi sono resa conto, in un percorso che sto facendo (ebbene sì, leggasi analisi) che molte cose della mia infanzia non riesco a ricordarle..oppure ne ricordo in qualche modo “l’essenza” o il fatto che siano accadute, ma non riesco a ricordare bene come o dove o quando.
Altre invece, magari proprio quelle che vorrei dimenticare, sono vive e pungenti.

Oggi ho incontrato x pura casualità una persona, in un posto, e porco giuda appena ho varcato la soglia del suo ufficio mi sono accorta di esserci già stata, tanti anni prima, e non riesco a ricordare proprio quando e soprattutto perché. E, cosa piu grave, se era la stessa persona!!
Ed è tutto il pomeriggio che mi arrovello ma proprio il cassetto nella memoria non si apre… Probabilmente niente di importante ma…mi devo preoccupare??

Le spose di Anais

fotografie matrimoniali roma

fotografie matrimoniali roma

E così ci siamo. Finalmente sono riuscita a creare il giusto spazio per le mie spose e ho preso il coraggio di iniziare a pubblicizzare anche questo mio lato della fotografia, a cui mi sono avvicinata timidamente e con riserbo, ma a cui invece mi sto appassionando sempre più.

Purtroppo la crisi impone a molte giovani coppie drastici tagli nei propri budget, io e il cinico ne sappiamo qualcosa e abbiamo avuto la fortuna di poter contare sui nostri amici professionisti.
Ma conoscendo bene la realtà del precariato e delle difficoltà economiche di noi giovani, i nostri preventivi sono davvero competitivi in relazione al rapporto qualità/prezzo e soprattutto vengono incontro alle esigenze dei nostri sposi.

Non vi resta che farvi un giro sul sito e, se possibile, aiutarmi a farmi conoscere!

www.lesposedianais.org 

Tanto per

Ma qualcuno di voi ha mai contato a che uscita è arrivato”Alla scoperta del Corpo Umano” in edicola?
Secondo me le riproduzioni anatomiche le tengono davvero sotto formladeide.

I wanna be a DJ

Serate come questa, in cui esco mezza acchittatella, con da una parte la pochette nera e oro presa da Century 21 in New York City e dall’altra l’algida borsa nera contente il mio girovago PC mi sento non so, come se fossi una Dj Resident che va a suonare per il suo pubblico romano.

Melasento troppo calda?!

Maledetta fogna

La fretta può essere davvero cattiva consigliera, specie nel look. E specie se negli ultimi tempi il vostro armadio sembra essere sopravvissuto ad un bombardamento da guerra mondiale, con relative conseguenze.

Oggi sembro appena uscita da un catalogo scaduto di H&M, a voler essere generosi.
A voler essere onesti potrei tranquillamente essere la ragazza immagine della prossima stagione dei magazzini MAS.

Per giunta il nuovo taglio di capelli un tantino eccessivo, che mi fa sembrare sempre appena alzata dal letto, aggiunge quel tocco di trascuratezza bohemienne da paura.
Come quella che ho letto negli occhi dell’operaio che oggi ha suonato al mio campanello alle ore 830 circa, gia dopo un’ora di trivellamento fognario costante, che tra una cagnetta invasata e ululante e una sorta di medusa dagli occhi fiamminghi a far capolino dalla pporta, ha temuto di esser capitato nel suo peggior incubo.

Ma giuro, davvero non ero io l’inquilina che continuava a tirar la catena inondandoli di merda. Letteralmente.

Celapossofare

“Non è mai troppo tardi x essere ciò che avresti voluto essere – george eliot”

celapossofarecelapossofarecelapossofarecelapossofare
Ooooooooommmmm

La pesantezza dell’essere (anticonformista)

Perché dobbiamo sempre così prenderci sul serio? Perché ci spaventa così tanto essere conformi a..

Siamo così impegnati ad essere speciali e sui generis a tutti i costi, che non ci rendiamo conto che a volte, se non spesso, diventiamo caricature di noi stessi.

Ad esempio… perché ogni anno dovete  fare le offese se qualcuno vi fa gli auguri per la festa della donna o peggio ancora se osa regalarvi un fiore??
Non che mi freghi particolarmente di questa festa, né di San Valentino, Feste delle mamme, delle nonne, del Papà…non so neanche perché senta il bisogno di fare questo post.
Dico solo che al di là delle strumentalizzazioni, delle onnipresenti mimose, vere o posticce, dei baci Perugina, delle cene con le amiche dal cinese e poi stripclub, ci si sente invece più donne facendo ad ogni costo le superiori e demonizzando questa giornata come se fosse uno dei tanti mali di questa società?

L’8 marzo è invece una festa importante perché, a differenza di molte altre, ha un suo valore storico e culturale, che se serve anche solo per far venire la curiosità ad uno su un milione di ricordarselo e leggersi un libro a tal proposito o anche solo un link su wikipedia, ben venga.

Ricordare, badate bene non festeggiare, l’8 marzo, non significa automaticamente essere sessisti e tralasciare le donne gli altri 364 giorni dell’anno.
Saranno odiosi, brutti e ridicoli i post e le foto ritoccate che girano e dilagano su Facebook & co. ma quest’anno trovo decisamente più insopportabili i post di chi deve fare l’ANTI a tutti i costi, schifando chi invece ci tiene, senza neanche sapere il perché.

Io, come sempre, ho ricevuto la telefonata di mio padre, che come ogni anno ci tiene a fare gli auguri alle sue Donne.
Se non la ricevevo era uguale, ma sentirlo mi ha  fatto sorridere.
Mene devo vergognare?

Le giornate che adoro

Le giornate che adoro sono quelle semplici, in cui tutto fila liscio e scorre come dovrebbe, senza fatica né tensioni ma un’incredibile voglia di vivere.

Le giornate che adoro sono quelle in cui il mio cane mi lascia dormire fino a tardi xké il giorno prima si è fatto le ore piccole, in cui tutto cominincia con calma, acqua gelata in viso e crema profumata, poi passeggiata e caffè al bar e quel cornetto in pasticceria che ti concedi una volta tanto.

Le giornate che adoro sono quelle in cui amore famiglia amicizia e lavoro si prendono a braccetto. E nello stesso giorno pranzi in famiglia, poltrisci sul divano con cane e marito, fai la tua presentazione al locale e sistemi le tue foto, brindi con un buon vino bianco con i tuoi soci, ceni con la tua amica del cuore e finisci a ballare con altre amiche in mezzo a ragazzetti punk e dark, fomentata da un DJ eighty’s che per un’ora buona ti ha fatto sembrare di essere altrove, sospesa tra un locale berlinese e una discoteca con ambientazione tratta da Persepolis.

Le giornate che adoro sono queste, sono le mie e voglio che siano sempre così e mi impegnerò affinché cene siano altre e altre ancora, soprattutto da quando potrò stare lontana da quel posto che era pura alienazione.